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Saul Bellow

Saul Bellow Lachine, Quebec (CAN)
10 giugno 1915

Brookline, Massachusetts (USA)
5 aprile 2005




I libri che ho letto:

L'uomo in bilico
(Dangling Man - 1944)
Pur conoscendo Saul Bellow di fama questo "L'uomo in bilico" è stato il primo romanzo dell'autore di origini canadesi che mi sia capitato di leggere e ne sono rimasto piacevolmente impressionato. E' vero che un romanzo "parla" in modo differente a ciascun lettore e ciò per me è stato ancor più vero in occasione della lettura di questo libro perchè mi sono sorpreso a leggere nel protagonista molti tratti della personalità che credo di condividere con esso. Dico questo non tanto per una smania improvvisa di protagonismo quanto per prevenire le obiezioni di chi non avesse trovato altrettanto coinvolgente il romanzo di Bellow.
Sebbene il romanzo sia ambientato in un periodo storico obiettivamente difficile quale quello della seconda guerra mondiale, ritengo che siano in molti a potersi sentire "in bilico" quanto il protagonista della storia, pur vivendo in periodi storici più tranquilli o in condizioni più agevoli. Trovo sorprendente come già negli anni '40 del ventesimo secolo ci si potesse sentire in qualche modo oppressi dalle convenzioni sociali, dalla necessità forzata di integrarsi nel proprio contesto civile e di corrispondere agli ideali comuni di successo e popolarità, tanto da desiderare di estraniarsi, di isolarsi. Viene da chiedersi come si sarebbe sentito il protagonista della storia in una società chiassosa come quella odierna in cui la TV, i mass-media, le telecomunicazioni mobili e i social-networks rendono quasi impossibile l'isolamento.
Non fraintendetemi, "L'uomo in bilico" non è affatto un libro sull'integrazione sociale, o almeno non soltanto. Nel protagonista si legge il conflitto tra la ricerca di una adeguatezza al mondo in cui vive e l'intima esigenza di mettere in discussione proprio tale adeguatezza, di affermare la propria individualità, spesso attraverso inopportune esplosioni di rabbia o per mezzo di comportamenti socialmente deprecabili.
Ma al di la delle definizioni trovo che il fascino di questo libro stia nell'intimità che si crea tra il protagonista (che poi è solo una fittizia incarnazione dell'autore stesso) ed il lettore che abbia voglia di ascoltarlo e di conoscerlo attraverso questo suo diario (il romanzo è infatti scritto sotto forma di diario personale).



Il pianeta di Mr. Sammler
(Mr. Sammler's Planet - 1969)
Ho acquistato con fiducia questo romanzo, sia per la fama dell'autore, sia perchè avevo apprezzato "L'uomo in bilico", già recensito su queste pagine. Invece, "Il pianeta di Mr. Sammler" si è rivelato una grande delusione per il sottoscritto, tanto da non riuscire nemmeno a ultimarne la lettura. Ho resistito per circa 70 pagine ma poi ho dovuto arrendermi alla noia che mi ha impedito di leggere anche solo un'altra pagina.
Non faccio mistero della mia scarsa erudizione letteraria ed è pertanto probabile che sia stata la mia inadeguatezza di lettore a impedirmi di apprezzare quest'opera di Saul Bellow, ma per tutti i lettori modesti come me non posso non riferire che questo libro mi è parso più una raccolta di inconcludenti pettegolezzi, oltretutto fittizi, piuttosto che un vero romanzo. Ho atteso per pagine e pagine che scattasse quell'interruttore che ci induce ad andare aventi nella lettura, a voler scoprire dove l'autore voglia condurci, che è poi la molla che spinge a leggere, ma non si è mai verificato. Tanto poco mi ha interessato la lettura delle 70 pagine che ho ultimato che quasi non ricordo nulla di ciņ che vi era scritto.
Puņ darsi che per qualcun'altro non sarà così, ma non posso che esprimere una valutazione personale negativa di questo libro, e sconsigliarne la lettura.

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